• OK:GO Initiative

Radio SRF 1 informa su OK:GO

Cosa rappresenta l’Associazione Svizzera senza ostacoli? E cosa ha a che fare l’Associazione con l’iniziativa OK:GO? Carol Muggli, gerente dell’Associazione Svizzera senza ostacoli racconta nel podcast di SRF cos’è l’iniziativa OK:GO.

Continuazione - Parte 2


Per molti viaggiatori le gite e le vacanze comportano un’attenta pianificazione. Questo riguarda ad esempio le persone anziane, le famiglie con passeggino o anche le persone con disabilità. L’Associazione Svizzera senza ostacoli unisce organizzazioni per il turismo e per le persone con disabilità, mirando a semplificare proprio questa pianificazione.


«Molti pensano erroneamente che l’assenza di ostacoli e l’impegno a favore di una maggiore inclusione siano responsabilità di poche aziende. Noi invece riteniamo che ciascun operatore turistico abbia un’offerta che può interessare anche le persone con disabilità o con mobilità ridotta. Infatti l’assenza di ostacoli è una questione individuale e dipende dalla situazione.» Carol Muggli, Gerente FVBS


Ecco perché nel 2019 l’Associazione Svizzera senza ostacoli ha lanciato l’iniziativa OK:GO. Questa iniziativa è nata dalla collaborazione tra gli Ostelli della gioventù svizzeri e la fondazione Denk an mich.

«L’idea per OK:GO è nata da un progetto con gli Ostelli della gioventù. Grazie al progetto ci siamo resi conto che le informazioni sull’accessibilità sono importanti e che con poco lavoro si possono raggiungere grandi risultati. Tuttavia questa cosa deve funzionare per tutti ed è necessario incoraggiare tutti gli operatori turistici a collaborare. Solo in questo modo si può parlare davvero di inclusione.»» René Dobler, CEO Stiftung Sozialtourismus


L’iniziativa OK:GO sta prendendo sempre più piede nel settore turistico. Essa rappresenta un modo facile per iniziare e smentisce la convinzione che l’assenza di ostacoli comporta molti costi, afferma René Dobler. «L’iniziativa OK:GO incoraggia anche molte imprese turistiche a riflettere sulla questione dell’assenza di ostacoli e dell’inclusione.»


Partecipando all’iniziativa OK:GO, gli operatori turistici possono pubblicare le rispettive informazioni sull’accessibilità. Non importa se la località è accessibile con la carrozzina oppure no – infatti le informazioni vengono date in modo oggettivo e senza esprimere giudizi. «Dal punto di vista degli operatori la pubblicazione delle informazioni sull’accessibilità può essere considerata come un servizio per gli ospiti», spiega Carol Muggli. «Così infatti gli ospiti possono stabilire per tempo se un hotel o un ristorante, ad esempio, sono accessibili per loro o meno.» L’operatore pubblica queste informazioni sull’accessibilità mediante l’emblema OK:GO sul proprio sito web, in modo che le informazioni siano pubbliche e accessibili per tutti.